
Martedì 27 luglio, a Polesine parmense, nel cuore della Bassa Parmense, la famiglia Spigaroli ha celebrato la quinta edizione della
Notte dei Culatelli e del
Premio Antica Corte Pallavicina. Oltre trecento invitati hanno partecipato alla cena di gala, allestita nell’aia della Corte, antica residenza nobiliare recentemente restaurata e ufficialmente inaugurata in questa occasione, nelle cui cantine stagionano gli straordinari
culatelli dei fratelli Spigaroli, tra i quali ovviamente anche quelli del Presidio, che affinano almeno 18 mesi.
Con il Premio Antica Corte Pallavicina, Massimo e Luciano Spigaroli intendono ribadire la loro sensibilità verso il mondo agricolo e il loro impegno nella valorizzazione delle antiche tradizioni alimentari, premiando personalità significative della cultura, dell’economia e della politica come testimoni di un rapporto vitale tra innovazione e origine, tradizione e progresso.

Prestigioso il gruppo di premiati: Alain Ducasse, uno dei maggiori chef al mondo e cuoco della rete di Terra Madre, Max Bergami, direttore dell’Alma Graduate School dell’Università di Bologna, Massimo Bottura, chef presso l’Osteria La Francescana, aderente all’Alleanza dei Cuochi con i Presidi, Oscar Farinetti, imprenditore e ideatore di Eataly, Angelo Agnelli, titolare dell’omonima azienda, Tinto e Fede, conduttori radiofonici e presentatori televisivi, Pasquale Forte, industriale e agricoltore illuminato e Maria Cristina Allegri, cuoca e rezdura del Po.
In occasione della Notte dei Culatelli, la famiglia Spigaroli ha rinnovato lo storico sodalizio con la Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, destinando al progetto “mieli d’Etiopia” un contributo importante. Il progetto comprende due Presìdi (miele del vulcano di Wenchi e miele bianco di Wukro) e altre cinque comunità, tutti impegnati nella salvaguardia dell’apicoltura, settore che più di ogni altro rappresenta la biodiversità e la ricchezza del territorio d’Etiopia.
I fondi raccolti serviranno per acquistare piccole attrezzature per gli apicoltori e consentiranno loro di raggiungere il mercato locale e nazionale con i loro prodotti.
Per ulteriori informazioni sul progetto Mieli d'Etiopia
www.fondazioneslowfood.it